25/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Oggi 3 mila manifestanti toscani promettono nuove azioni di protesta contro il ddl Gelmini

Prima hanno bloccato le strade, poi l'aeroporto e infine le linee ferroviarie. Tremila studenti universitari di Pisa ieri hanno deciso di protestare contro la riforma Gelmini mettendo ko i mezzi di comunicazione locali.
Partito dai cinque principali ponti sull'Arno, nei pressi del centro storico di Pisa, il corteo degli studenti universitari ha bloccato la circolazione automobilistica della città.
Il corteo si è poi diretto all'aeroporto bloccando i voli per poco meno di un'ora. L'operatività del Galilei di Pisa è stata sospesa quando centinaia di studenti universitari hanno invaso i piazzali adiacenti alle piste. La protesta ha costretto la Sat, la società che gestisce lo scalo pisano, a bloccare l'operatività dell'aeroporto per poco meno di un'ora. Alcuni voli hanno dunque accumulato ritardi contenuti.
Gli studenti si sono poi diretti alla stazione ferroviaria. Hanno raggiunto attraverso i sottopassaggi i binari 3 e 4 della stazione centrale di Pisa e per alcuni minuti vi hanno sostato sopra scandendo slogan contro il Governo e contro il progetto di riforma. La protesta ha fatto accumulare lievi ritardi ad alcuni convogli. In serata gli studenti dell'Università di Pisa si sono radunati di nuovo per un'assemblea di ateneo nella quale discutere e programmare le azioni di protesta di oggi.