24/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo i palestinesi l'intenzione degli israeliani è quella di espandersi, ma Israele nega

L'abbattimento di alcune costruzioni palestinesi in Cisgiordania ha provocato lo scontro fra i residenti locali e forze israeliane. Lo riferisce il sito Ynet news, aggiungendo che non vi sono stati nè feriti nè arresti.

Le autorità israeliane affermano che si trattava di costruzioni illegali, ma i residenti sostengono che l'obiettivo è permettere l'espansione del vicino insediamento ebraico di Masua, nella valle del Giordano. In una prima operazione sono stati demoliti una tenda e due rifugi per il bestiame vicino all'insediamento israeliano di Masua.

Successivamente sono stati demoliti terrazzamenti, palizzate e sistemi d'irrigazione costruiti nella riserva naturale di Nahal Kane. Distrutta anche una strada asfaltata che era stata realizzata su iniziativa del Primo Ministro palestiense Salam Fayayd Jihad Dayes, la cui famiglia possedeva parte delle strutture abbattute: "Decine di persone hanno perso la casa e i rifugi per il loro bestiame nell'operazione. I coloni avevano già delimitato da un mese l'area con dei paletti, aggiungendovi oggi una rete. L'obiettivo dell'operazione è di espandere il vicino insediamento israeliano".