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Un sondaggio dell'istituto Demos e dell'agenzia LaPolis ha messo in evidenza che il consenso degli italiani nei confronti della missione in Afghanistan sia calato rispetto a un anno e mezzo fa.
I dati registrati nel maggio 2009 mostravano una percentuale di contrari del 40,5 percento, mentre quelli di questo novembre salgono al 60,6.
Inoltre aumenta la percezione che non si tratti di una missione di pace, ma di una guerra aperta. Lo certificano l'aumento delle forze militari impegnate nella missione senza che si sia anche pacificata la zona.
Cresce la sensazione che le motivazioni per la presenza italiana in Afghanistan siano legate allo sfruttamento delle risorse energetiche. In aumento la percentuale di italiani convinti che il nostro contingente debba essere ridotto: 62,8 percento.