22/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Da martedì 23 si discute la legge di stabilità. Ecco cosa si propone l'opposizione

Si studiano contromisure in vista del passaggio in Senato della legge di stabilità. Per domani sono previsti la riunione dei capigruppo e poi l'inizio della discussione in commissione bilancio.
Dall'opposizione, segnatamente dai senatori Pd, giungono alcune indiscrezioni sulla linea di condotta.
Secondo Rita Ghedini, tra i firmatari dell'appello "Io non ci sto", saranno sicuramente presentati emendamenti per il ripristino del vecchio tetto al cinque per mille: 400 milioni di euro.

Ogni dettaglio è rimandato alla fine della riunione dei capigruppo, ma Paolo Giaretta, che siede in commissione bilancio, se la sente di dare qualche anticipazione: "Presenteremo sicuramente almeno due emendamenti - spiega - il primo per stabilizzare il cinque per mille, il secondo per tornare ai livelli dell'anno scorso".

In pratica si tratta di far diventare "a regime" l'istituto del cinque per mille. Il modello sarebbe quello dell'otto per mille, dove il totale dei fondi dovrebbe essere in teoria ridistribuito tra i beneficiari. Ma anche qui - ricorda Giaretta - il governo si è ormai riservato una certa discrezionalità e parte dell'otto per mille va ai finanziamenti ordinari.
Il cinque per mille non è mai stato stabilizzato, "è scaturito sempre da una trattativa annuale". Ora si tratta proprio di stabilizzarlo. "Al limite decidete anche che sia il quattro per mille, però, una volta deciso, quei fondi non vanno toccati".
E certamente - aggiunge il senatore Pd - va ripristinato almeno il livello di 400 milioni dell'anno scorso.

Gabriele Battaglia

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