19/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Senatore Ceccanti, come commenta il taglio del cinque per mille deciso con la nuova legge di stablità?

Lo trovo del tutto contraddittorio rispetto allo sbandieramento del principio di sussidiarietà che accomuna destra e sinistra. Non solo, anche in Gran Bretagna il Primo ministro Cameron ha riaffermato con la "big society" che la società civile deve avere un ruolo sempre più importante. Il terzo settore fa spendere molto meno alle casse dello Stato.

Quindi in Senato cosa farete?

Cercheremo di far ragionare la maggioranza sul fatto che la misura è contraddittoria. Io sono ottimista, la partita è aperta, perché in Senato passa sempre qualche emendamento e anche il centrodestra lo voterà. Al Senato c'è gente che ragiona anche nella Lega e nel Pdl. Certo, poi quando torna alla Camera, la Finanziaria è blindata.

Questa legge di stabilità è un effetto della logica della disperazione, i tagli lineari a casaccio. Tremonti si è fatto prendere dal panico come un medico del pronto soccorso che all'improvviso si mette a tagliare senza pensarci su.

Parole chiave: stefano ceccanti, cinque per mille
Categoria: Diritti, Politica, Economia
Luogo: Italia