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Situazione ancora tesa e confusa in Madagascar, dove ieri i militari avevano annunciato un colpo di Stato contro il presidente Andry Rajoelina.
Dalla capitale malgascia, Antananarivo, giungono notizie discordanti. Il governo sostiene che la situazione è tornata sotto controllo e che sono in corso trattative con gli ufficiali ribelli, guidati dal generale Noel Rakotonandrasana, ex capo delle forze amrate rimosso lo scorso aprile.
Ma testimoni nella capitale riferiscono però di spari nella zona del palazzo presidenziale.
In mattinata, fonti del governo avevano fatto sapere che se i militari ammutinati non si fossero arresi, il governo avrebbe agito con forza contro di loro.
Il tentato golpe di ieri è avvenuto in coincidenza con il voto per il referendum su una nuova Costituzione proposta dal presidente Rajoelina, al potere dal marzo 2009.
"Ci sono velleità di disordini da parte di alcuni che vogliono mettere i bastoni tra le ruote della transizione verso un'uscita dalla crisi politica in Madagascar", aveva dichiarato ieri il presidente.