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Un altro manifestante è stato ucciso a colpi di arma da fuoco dai caschi blu dell'Onu ieri sera a Cap Haitien, nel nord del paese, nel corso delle violente proteste popolari che proseguono ormai da giorni nella repubblica caraibica.
La vittima di ieri è la terza uccisa dai soldati della Missione delle Nazioni Unite per la Stabilizzazione a Haiti (Minustah), che non riescono più a contenere la rabbia di una popolazione stremata da condizioni di vita sempre più drammatiche.
L'epidemia di colera, che finora ha ucciso già oltre mille persone, è solo l'ultima piaga che ha colpito un paese già poverissimo, messo in ginocchio dal devastante terremoto di gennaio e dalle recenti inondazioni.
La comunità internazionale sembra incapace di intervenire in aiuto del popolo haitiano. Gli Stati Uniti sono solo preoccupati per il rischio che l'epidemia di colera arrivi negli Usa: pare vi siano già dei casi in Florida.