15/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Henryk Mikołaj Górecki, compositore polacco di musica colta, contemporanea, è morto all’età di 77 anni il 12 novembre.

Sono tre movimenti, tre tempi lenti. La Terza sinfonia di Henryk Mikołaj Górecki è ispirata da tre avvenimenti diversi, accomunati da un sentimento intimo di pietas per la figura materna. La terza fu un caso eccezionale, nel panorama della cosiddetta musica colta, quella contemporanea scritta sui pentagramma.
Rimase in classifica per lungo tempo, classifiche poco ortodosse per chi continua a ritenere la musica colta come un'inaccessibile gusto di casta, le cui frontiere siano sbarrate dalla conoscenza approfondita di meccanismi e dinamiche dello scrivere classico contemporaneo. In realtà, l'ascolto di quei tre tempi, soprattutto del secondo movimento, non necessitano di una mediazione culturale che possa aprire particolari porte: quella musica, quella scrittura, l'ispirazione che l'ha guidata, si ‘sentono' profondamente.


Le parole che Gorecki scelse per questo Secondo movimento sono quelle trovate in una cella della prigione di Zakopane, gestita dalla Gestapo nazista. Sono un'invocazione alla Madonna, parole semplici di una vita distrutta dietro quelle sbarre. La terza sinfonia fu composta nel 1976: l'enorme successo e la popolarità vennero quindici anni dopo, a Londra.

Nel 1991 la soprano Dawn Upshaw, accompagnata dalla London Sinfonieta diretta da David Zinman, incide il susseguirsi dei tre tempi lenti, vendendo oltre un milione di copie in tutto il mondo. La composizione di Henryk Gorecki si piazzò al sesto posto nella classifica inglese Top50, alle spalle di Paul McCartney e degli U2, vendendo 400.000 copie in pochi mesi.
Lo stesso compositore ammise: "Come può essere interessante, per i giovani, un lavoro così lento e noioso?" Tutto ruota attorno al tema della maternità, tre lamentazioni femminili: il primo di una donna nel XV secolo. Il secondo si ispira alle invocazioni a Maria scritte sul muro di un campo di prigionia nazista, come detto. Il terzo riprende una canzone tradizionale della regione Opole (sud-ovest).

Nato nella polacca Katowice, Gorecki si formò nell'accademia musicale della città, e solo dopo aver frequentato l'avanguardia cedette al fascino della grande musica popolare polacca.
Nell'intreccio delle armonie e della melodia affidata alla purezza del canto del soprano troviamo una spiritualità che travalica le intenzioni del compositore, o l'occasione della scrittura, peraltro suggestiva e di memoria ancora dolente.
Musica sacra, di una sobrietà e risonanze minimali, che portano le note a risuonare all'interno di chiunque la voglia, davvero, ascoltare.

 

Angelo Miotto

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