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Hama Amadou, ex primo ministro del presidente nigerino Mamadou Tandja, deposto con un golpe il 18 febbraio scorso, si candiderà alle prossime elezioni presidenziali, che prenderanno il via il 31 gennaio 2011 e si concluderanno a marzo con la nomina di un nuovo capo di Stato.
A luglio Amadou, ex favorito di Tandja, ha rotto con il Movimento nazionale per la società dello sviluppo (Mnsd), il partito di Tandja, per mettersi alla guida del Movimento democratico nigerino (Moden). L'ex premier (2000-2007) era stato messo in carcere con l'accusa di presunto dirottamento di fondi pubblici, ma secondo i suoi sostenitori, si sarebbe trattato solo di un pretesto per impedirgli di candidarsi alle presidenziali del 2009.
Il voto non ha mai avuto luogo, poiché ad agosto Tandja, che doveva lasciare il suo incarico a dicembre, ha organizzato un referendum per emendare la Costituzione e garantirsi un terzo mandato. Tra gli altri nomi di spicco che hanno confermato la propria candidatura, dopo il referendum costituzionale del 31 ottobre, con cui è stata approvata la nuova legge fondamentale, figurano quelli dello storico esponente dell'opposizione Mamadou Issoufou del Partito nigerino per la democrazia e il socialismo (Pnds), l'ex presidente della Repubblica (1993-1996) ed ex capo del Parlamento (2000-2009), Mahamane Ousmane della Convenzione democratica e sociale e l'ex premier di Tandja dal 2007 al 2009 e leader dell'Msnd, Seini Oumarou.
Il Consiglio supremo per la restaurazione della democrazia (Csrd), la giunta militare che detiene il potere ad interim, ha promulgato un decreto di ineleggibilità dei militari e degli attuali membri degli organi di transizione.