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In vista del prossimo referendum che deciderà della secessione del Sud Sudan dallo Stato centrale, un enorme spostamento di popolazione sta avendo luogo: quasi uno scambio tra popolazioni del nord e del sud, che potrebbe incidere in modo decisivo sul risultato della consultazione popolare. I sud sudanesi stanno scappando perché terrorizzati dagli effetti sulla loro sicurezza, a nord, di un'eventuale conquista dell'indipendenza del sud.
Coloro che a loro tempo erano emigrati a Karthoum per studiare o lavorare stanno riempiendo pullman per fare ritorno ai loro paesi di origine. La Bbc riferisce di uno stato della federazione del Sud Sudan, lo Unity State, che ha aperto un ufficio improvvisato nella capitale sudanese per accogliere e registrare tutte le richieste. Alcuni, spinti dal sogno di una vita migliore stanno aspettando in strada da tre mesi.
Non è dello stesso avviso il capo degli Affari Umanitari dell'Onu inviata in Sudan, la baronessa Valerie Amos, che teme che il ritorno in massa crei problemi di disoccupazione, dato che in molti lasciano il lavoro che hanno nel nord per un futuro senza certezze nel sud.
Il referendum si terrà a gennaio e potrebbe porre fine a oltre vent'anni di guerra civile.