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Nella regione angolana della Cabinda un pullman di lavoratori cinesi è stato preso d'assalto. Nell'attacco sono morti i due militari posti a difesa dei lavoratori, ingaggiati dalla compagnia petrolifera Sonangol. La Cabinda è molto ricca di petrolio, ma i suoi abitanti vivono nella povertà. Il Fronte per la liberazione dell'enclave della Cabinda, il Flec, che ha rivendicato l'attacco, lotta da trent'anni per l'indipendenza della regione, separata dal territorio del governo centrale da una striscia di terra appartenente alla Repubblica Democratica del Congo.
Il segretario di Stato per i diritti umani Antonio Bento Bembe ha condannato l'azione definendola un atto di terrorismo. Il Flec sarebbe anche responsabile dell'attacco di gennaio alla nazionale del Togo che aveva fatto due vittime.