10/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Prodotti in casa dopo il rifiuto russo di consegnarli alla Repubblica islamica

L'Iran reagisce al rifiuto della Russia di consegnargli il sistema missilistico S-300 con l'annuncio del prossimo collaudo di propri missili a lungo raggio.

"Volevamo acquistare il sistema dalla Russia per far fronte ad alcune esigenze in materia di sicurezza, ma sotto le pressioni di Stati Uniti e Israele, la Russia si è astenuta dal consegnarci il sistema di difesa con il pretesto della risoluzione 1929 del Consiglio di Sicurezza Onu", ha detto il generale di brigata Mohammad Hassan Mansourian, vice comandante della base dell'artiglieria anti-aerea di Khatam al-Anbiya.
Di conseguenza, "abbiamo in fase di progettazione e costruzione sistemi alternativi di difesa ad alta quota", ha aggiunto il militare.

Con la risoluzione 1929, approvata nel giugno scorso, l'Onu ha imposto nuove sanzioni all'Iran per il suo programma nucleare. Tra queste, il divieto di vendita di sistemi d'arma sofisticati a Teheran.
Nel settembre scorso il presidente russo Dimitri Medvedev ha detto che Mosca avrebbe quindi rifiutato di consegnare gli S-300 alla Repubblica islamica.
Secondo una notizia riportata ad agosto da al Jazeera, le autorità iraniane sarebbero comunque riuscite a ottenere nei mesi scorsi quattro missili terra-aria S-300 di fabbricazione russa. Stando a quanto rivelato dalla tv, due sarebbero stati comprati dalla Bielorussia, mentre non è chiara la provenienza degli altri due.

Parole chiave: russia, missili, S-300
Categoria: Guerra, Pace, Politica, Armi
Luogo: Iran