03/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli osservatori europei denunciano la mancanza di trasparenza

Le elezioni del neo capo del governo in Costa d'Avorio potrebbero risolversi solo in sede di ballottaggio, il prossimo 28 novembre.

Infatti nessuno dei candidati, Laurent Gbagbo, attuale presidente, Alassane Ouattara, ex primo ministro, Henri Konan Bedie, ex presidente, ha ottenuto la maggioranza schiacciante necessaria a guidare il Paese.

Gbagbo e Ouattara hanno ottenuto rispettivamente il 37 e il 34 per cento dei voti, mentre Bedie si è attestato al 27 per cento.

Le elezioni, che hanno occupato la giornata di sabato, sono un avvenimento travagliato per la storia del Paese: previste già dal 2005, sono state rimandate già sei volte.

Ancora persistono i dubbi circa la trasparenza: Christian Preda, a capo di un team di centoventi osservatori dell'Unione Europea incaricati di vegliare su eventuali brogli, ha denunciato il ritardo con cui sono stati annunciati i risultati, oltre al fatto che in molti seggi è stato negato l'ingresso agli osservatori.

La Costa d'Avorio è un paese diviso in due dalla guerra civile del 2002, nonostante l'accordo firmato nel 2007 per la condivisione del potere tra ribelli e forze governative.

Parole chiave: costa d'avorio, elezioni, ballottaggio
Categoria: Politica
Luogo: Costa d'Avorio