Il parlamento israeliano approva il piano Sharon. Nel 2005 Israele abbandonerà Gaza
Il Parlamento d'Israele, martedì 26 ottobre 2004, ha approvato il cosiddetto
piano
Sharon che prevede lo smantellamento degli insediamenti ebraici nella Striscia
di Gaza in quattro ondate successive a partire dal giugno del 2005.
Il documento è stato votato con 67 voti a favore, 45 voti contrari e 7 astenuti.
L'approvazione è stata possibile solo grazie all'appoggio dell'opposizione.
Due
ministri del governo Sharon si sono dimessi.
Fuori dal Parlamento migliaia di coloni manifestavano contro Sharon, accusato
di svendere Israele.
Neanche sul fronte palestinese ci sono festeggiamenti. Il piano è stato approvato
unilateralmente da Israele, senza alcuna considerazione del ruolo diplomatico
della Palestina. In molti, sul fronte arabo, giurano che questa mossa serve a
Israele per imporre gli insediamenti in Cisgiordania come dato di fatto.
Il clima è sempre più pesante e non mancano le minacce di morte al premier Sharon.
Le grandi potenze occidentali non prendono posizioni ufficiali sulla vicenda e
restano molti dubbi sull'assetto futuro della Striscia di Gaza.
Alcuni interventi per dare un quadro della situazione:
Coloni d'Israele. Un giornalista israeliano spiega il fenomeno dei coloni e le loro richieste
politiche, passando per il tradimento di Sharon
Odio tra gli ulivi . Un'operatrice sociale palestinese racconta la lotta dei palestinesi per la
raccolta delle olive, impedita dai coloni
Scuola negata . Un pacifista racconta come ai bambini venga impedito di andare a scuola dai
coloni