27/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Da WikiLeaks rivelazioni pubblicate dal Guardian: manuali ufficiali addestravano alla gestione dei prigionieri attraverso pratiche vietate dalle Convenzioni di Ginevra

WikiLeaks non risparmia nessuno. Nello stillicidio di rivelazioni sulla guerra in Iraq, destinate a occupare le prime pagine per i prossimi mesi, oggi è il turno dei soldati di Sua Maestà.

Due giorni dopo le dichiarazioni del vice-primo ministro Nick Clegg sul comportamento dei militari Usa, oggi tocca allo stesso Clegg incassare il colpo sulle truppe del suo Paese. Vale ricordare ciò che il vice di David Cameron aveva detto l'altro ieri a riguardo dei militari americani che chiusero gli occhi di fronte a torture ed eccidi commessi dall'esercito iracheno, sporcandosi le mani direttamente con la morte di civili inermi mandati a verificare la presenza di mine sulle strade o sparando a insorti che si erano arresi, per non parlare delle torture. Diceva Clegg: "Suppongo che l'amministrazione americana vorrà fornire la propria risposta. Non spetta a noi dire loro come farlo". Certo è, aveva proseguito, che "tutto ciò che lascia pensare che regole di base della guerra, del conflitto e del combattimento, siano state violate, o che possa esser stata tollerata la tortura, è estremamente grave e deve essere esaminato. La gente vorrà sentire una risposta a quel che risultano essere accuse molto, molto gravi, di una natura tale che tutti trovano molto scioccante".

Oggi il Guardian, una delle testate internazionali cui Julian Assange, la mente di WikLeaks, ha accordato di pubblicare tali documenti, ha rivelato che i metodi di interrogatorio delle truppe britanniche (minacce, umiliazioni, nudità forzata, privazione del sonno) avrebbero violato le Convenzioni di Ginevra. Esistevano infatti manuali segreti che spiegavano come gestire gli interrogatori ai prigionieri. I testi sostengono che gli interrogatori devono essere finalizzati a provocare umiliazione, insicurezza, disorientamento, stanchezza, ansia e paura nei prigionieri, suggerivano i modi per ottenere "ciò che si vuole". Una delle tecniche raccomandate dal 2005 consiste nel denudare i prigionieri prima degli interrogatori e mantenerli in tale stato se si rifiutano di obbedire agli ordini. Un altro testo consiglia di bendar loro gli occhi. Un manuale dell'aprile 2008 suggerisce di tenere "il personale catturato" in condizioni di nudità e disagio fisico, di intimidirlo. Tra le attrezzature considerate "essenziali", bende per gli occhi, paraorecchi, manette di plastica. Per quanto riguarda il sonno, si consigliano mai più di 4 ore consecutive di riposo. E' raccomandato inoltre di privare i prigionieri del contatto con l'esterno, a meno che non debbano essere interrogati. Anche il vice-ministro britannico avrà di che riflettere nei prossimi mesi.

Luca Galassi

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