26/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo Teheran i soldi versati servivano ad aiutare la ricostruzione del Paese e per stabilizzarlo

Assistenza, non corruzione. Così Teheran definisce i soldi versati ogni mese al capo gabinetto del presidente afgano Hamid Karzai. La notizia era stata data dal New York Times domenica scorsa. Ieri Kabul aveva risposto alle accuse affermando che i trasferimenti di denaro erano "trasparenti".

I soldi sono quindi una "assistenza" fornita dalla Repubblica islamica per ricostruire il Paese. Ad affermarlo è il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, nel corso di una conferenza stampa a Teheran. "La Repubblica Islamica, come Paese confinante, è molto preoccupata per la stabilità dell'Afghanistan e ha fornito grande assistenza per la sua ricostruzione", ha dichiarato Mehmanparast. "L'Iran ha fatto la sua parte nell'aiutare a ricostruire l'Afghanistan e così farà anche in futuro".

Secondo il New York Times invece le "mazzette" erano utilizzate per ammorbidire il governo di Kabul e spianare la strada agli interessi iraniani. Gli Usa sono "scettici" sulle reali motivazioni dell'Iran "considerati i suoi trascorsi nel giocare un ruolo di destabilizzazione nei paesi confinanti", ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato americano, Phillip Crowley.

Parole chiave: karzai, teherean, mazzette, corruzione
Categoria: Politica, Popoli
Luogo: Iran