Decimo anniversario della sparizione del Panchen Lama, prigioniero politico a sei anni
Panchen Lama, che significa il grande scolaro, è il nome della
seconda autorità religiosa tibetana dopo il Dalai Lama. Anche lui è un
reicarnato, o almeno viene scelto mediante il riconoscimento da parte delle
autorità religiose, secondo le indicazioni rituali lasciate dal predecessore.
L’ultimo Panchen tibetano, Gadhun Choekyi Nyima, venne riconosciuto nel 1989
dopo la morte del decimo il quale, contrariamente al Dalai Lama, non aveva
potuto fuggire in esilio e si era duramente opposto all’occupazione cinese passando
anche 15 anni in carcere. Quando Gadhun Choekyi Nyima venne riconosciuto dal
Dalai Lama, era un bambino di sei anni ma, il 17 maggio 1995, i cinesi arrestarono
lui e tutta la sua famiglia per rimpiazzarlo con un diverso reincarnato scelto
da loro, oggi ancora in carica.
Svanito nel nulla. Da allora, nonostante tutte le pressioni da parte di numerose organizzazioni
non governative e del governo tibetano in esilio a
Dharamsala, di Gadhun non si sono più avute notizie. Le autorità cinesi hanno
sempre rifiutato di rivelare dove e come stiano lui e la sua famiglia, ammettendo
solo che sarebbero stati "affidati al Partito Comunista per per essere protetti
dai tentativi di rapimento da parte dei seguaci del Dalai Lama”.
Ricordare Gadhun. Oggi, in occasione del decimo anniversario della sparizione,
a Dharamsala e presso le ambasciate cinesi di molti Paesi sono state
organizzate manifestazioni e fiaccolate di protesta per chiedere la
liberazione
del più giovane prigioniero politico del mondo, o perlomeno per
mostrare alle
autorità
cinesi che l’opinione pubblica internazionale, nonostante il silenzio
interessato dei governi, non è disposta a dimenticare crimini come il
rapimento
di Gadhun, diventato un simbolo di quel che all’intero popolo tibetano
è stato
rubato.