22/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Erano state collocate nel 1974, ai tempi dell'intervento militare turco sull'isola dopo un fallito golpe di nazionalisti greco-ciprioti

A Cipro, negli ultimi sei anni, gli sminatori delle Nazioni Unite hanno individuato, rimosso e distrutto 25mila ordigni tra mine antiuomo e anticarro collocate nel 1974, ai tempi dell'intervento militare turco sull'isola dopo un fallito golpe di nazionalisti greco-ciprioti. Lo ha annunciato Lisa Buttenheim, speciale rappresentante del segretario generale dell'Onu a Cipro, affermando che "aver raggiunto questa pietra miliare rappresenta un altro importante passo avanti nella nostra attività al servizio delle due comunità dell'isola". Gli esperti del Centro Onu antimine di Cipro (Unmacc) - un progetto realizzato dall'organizzazione Partnership per il Futuro che fa parte del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp) - operano dal 2004 all'interno della zona cuscinetto lunga 180 chilometri che taglia l'isola in due. All'interno di questa striscia di terra, gli sminatori hanno trovato e rimosso 17.000 mine antiuomo e 8.000 mine anticarro. Si ritiene comunque che, su una superficie di circa due milioni di metri quadrati dell'isola ancora non bonificati, possano trovarsi almeno altri 15.000 ordigni inesplosi che l'Unmacc conta di rimuovere del tutto entro l'anno prossimo.

Parole chiave: mine antiuomo, mine anticarro
Categoria: Guerra
Luogo: Cipro