21/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Durante l'esplosione nella moschea morirono 26 persone compresi alcuni esponenti dei Pasdaran

La polizia iraniana ha arrestato oggi quattro persone accusate di aver progettato l'attentato alla moschea di Zahedan, nella provincia iraniana del Sistan Baluchistan. Nell'attacco, rivendicato dal gruppo radicale sunnita Jundullah, morirono 26 persone, tra cui alcuni esponenti dei pasdaran, le Guardie della Rivoluzione.

"Gli individui arrestati hanno avuto un ruolo decisivo nel favorire l'arrivo in Baluchistan dei kamikaze e nel fornirgli l'esplosivo", ha affermato il procuratore generale di Zahedan, Mohammad Marzieh, citato dall'agenzia d'informazione Isna. "Hanno già confessato che facevano parte di un complotto dei nemici dell'Islam e della Repubblica Islamica per seminare contrasti tra sciiti e sunniti", ha aggiunto.

Il gruppo Jundullah ha sostenuto che l'attacco era una rappresaglia per l'esecuzione del loro leader, Abdolmalik Rigi, avvenuta in giugno. Nei rastrellamenti successivi all'attentato la polizia aveva arrestato 40 persone sospettate di essere coinvolte a vario titolo nell'azione.