21/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'ossigeno non è bastato. I soccorsi sono arrivati in ritardo

I due minatori ecuadoriani rimasti intrappolati dallo scorso venerdì a 150 metri di profondità nella miniera Casa Negra, nel sud del Paese, sono morti. I corpi senza vita sono stati estratti dai soccorritori. Secondo i calcoli dell'ingegner César López, il tecnico dell'impresa ecuadoriana Minesadco che gestisce i lavori, i due operai avrebbero dovuto avere ossigeno per tutta la giornata di ieri.

Con queste due morti salgono a quattro le vittime del crollo del giacimento di Portovelo, 405 chilometri a sud di Quito. Altri due minatori erano stati trovati morti sabato, il giorno dopo l'incidente. "Abbiamo fatto tutto quello che era umanamente possibile", ha dichiarato il presidente della repubblica, Rafael Correa, accorso sul luogo della tragedia in compagnia dei familiari degli operai morti sottoterra. Si chiamavano Angel Vera e Pedro Méndez. Il giacimento in cui hanno perso la vita è il più antico d'Ecuador.

Parole chiave: minatori
Categoria: Diritti
Luogo: Ecuador