Non si ferma la violenta protesta in Afghanistan. Gli scontri si
estendono alle province meridionali, dove l'esercito apre il fuoco
uccidendo almeno quattro persone. Le Nazioni Unite chiudono gli uffici
di Jalalabad. Abbiamo sentito Marco Garatti, chirurgo, responsabile
dell'ospedale di
Emergency a Kabul.
Verso le 18.30 - racconta Garatti - abbiamo ricevuto il primo paziente da Ghazni.
Era stato ferito
almeno quattro ore prima.
Dov'è Ghazni? Che cosa è successo?
Sembra che a Ghazni, centocinquanta chilometri a sud di Kabul, ci siano state
proteste per i fatti di Guantanamo simili
a quanto già successo a
Jalalabad, dove per lunghe ore la citta è stata sotto
il controllo dei manifestanti, che hanno dato fuoco a edifici governativi e
di alcune organizzazioni non governative.
La Nazioni Unite hanno evacuato tutto lo staff internazionale da Jalalabad
e hanno chiuso temporaneamente gli uffici.
A Ghazni, per quanto ne sappiamo, i dimostranti hanno raggiunto il palazzo
governativo e iniziato a tirare alcune pietre. Secondo la BBC invece sembra
abbiano aperto il fuoco sul governatore, che sarebbe stato evacuato in un
ospedale militare americano. L'esercito avrebbe quindi iniziato a sparare
sulla folla uccidendo 4 persone e ferendone almeno una ventina.
Quanti feriti sono arrivati al centro chirurgico di Emergency?
Noi dalle 18.30 fino alle 23 abbiamo ricevuto nove pazienti con
lesioni prevalentemente da arma da fuoco. Solo due, tra quelli arrivati
da Ghazni, avevano lesioni da
percosse. Uno dei due era già stato operato nel pomeriggio
nell'ospedale locale ed è stato rioperato da noi nella notte perché
ancora
critico.
Che voi sappiate, ci sono problemi anche in altre zone?
La stessa cosa sembra sia successa a Gardez, da dove abbiamo ricevuto
due feriti. Ma non so essere più preciso
perché dei due pazienti ricevuti uno non aveva lesioni significative e
dopo
essere stato in osservazione la notte è stato dimesso in mattinata, e
l'altro è ancora in sala operatoria. Di certo so che una manifestazione
di protesta che era stata organizzata per oggi in
Panjsher è stata cancellata, sembra su invito dei Mullah locali.
L'ospedale di Emergency comunque è pieno, e abbiamo preparato letti
in più nei locali dell'attuale moschea, per essere pronti ad accogliere altri
feriti in caso di nuove violenze.
la foto del paziente che ti dovevo mandare resterà un fatto sospeso per
sempre.
Mentre ti scrivevo il paziente è morto.
Si chiamava Hashmatul e aveva 13 anni.
Non c'entrava niente con la dimostrazione ma era per strada quando hanno
iniziato a sparare.
Follia.