20/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Si svolgono nei pressi di Kabul, protetti dalla Nato, ma il quotidiano per sicurezza non ha reso pubblici i nomi dei mediatori

Trattative segrete ad alto livello tra leader talebani ed esponenti afghani, alle quali collaborano anche esponenti della Nato, sono in corso in Afghanistan per far finire la guerra. Lo riferisce oggi il New York Times, citando fonti militari coinvolte nelle trattative.

I colloqui coinvolgono tutti i principali gruppi talebani, molti dei quali, con l'aiuto della Nato, stanno abbandonando i loro santuari in Pakistan. I colloqui, alcuni dei quali avrebbero luogo a Kabul, sono portati avanti da alcuni dei più stretti collaboratori del presidente afghano, Hamid Karzai, e da alti membri della shura (consiglio islamico) di Quetta, il gruppo leader che sovrintende alle operazioni di guerra dei Talebani. Secondo il Nyt, che cita fonti militari americane e afghane a conoscenza dei colloqui, nei negoziati sono coinvolti anche i leader della rete Haqqani, considerata una delle fazioni più estremiste delle forze ribelli. In almeno un caso, leader talebani del Pakistan hanno varcato la frontiera e sono stati aerotrasportati dalla Nato verso Kabul. In altri casi, le truppe Nato hanno garantito il passaggio proteggendo vie di terra per raggiungere zone in Afghanistan controllate dalle forze afghane e della Nato. Il quotidiano riporta anche che, su richiesta della Casa Bianca e del governo afghano, non può rivelare l'identità di chi partecipa ai colloqui. Si limita a precisare che oltre ad esponenti afghani, prendono parte alle trattative segrete quattro leader talebani del massimo livello. 

Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan