19/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Frank Fernandez ha smesso la tonaca e ora comanda un gruppo di guerriglieri responsabili di almeno 90 omicidi

Era un prete, ora è un guerrigliero. Frank Fernandez ha abbandonato i voti e si è messo alla testa di un gruppo filippino di guerriglieri maoisti. Da questa settimana sulla testa dell'uomo pende una taglia da cinque milioni di pesos, circa 80 mila euro. Fernandez sarebbe il leader della cellula del New People Army (Npa) nella provincia del Negros Occidentale, nel centro del Paese. L'Npa è il braccio armato del Partito comunista delle Filippine (Cpp), che lotta per trasformare il Paese in un regime maoista.

Il gruppo, secondo Andrew Posadas, portavoce dell'esercito nel Negros Occidentale, sarebbe responsabile di almeno 90 omicidi di cui 17 commessi quest'anno. Secondo il colonnello Jonas Sumagaysay, citato dal Daily Star, la maggioranza delle vittime erano ex combattenti che avevano deciso di abbandonare la lotta armata.

In un comunicato diffuso nei giorni scorsi, Fernandez ha dichiarato che il "tribunale del popolo di Negros" ha emesso mandati di cattura contro due generali e tre colonnelli dell'esercito accusati di una serie di omicidi extragiudiziali nella regione.

Gli attivi dell'Npa sarebbero circa cinquemila, e operano soprattutto nelle zone rurali. Tra i bersagli preferiti vi sono membri delle forze dell'ordine, politici, giudici, informatori ed ex ribelli.

Le trattative di pace tra il governo filippino e vari gruppi guerriglieri, tra cui anche l'Npa, si sono interrotte nel 2004. Il nuovo presidente filippino, Benigno Aquino, sta tentando di riavviare i negoziati.

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