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Più di quattromila insegnanti hanno deciso ieri di scioperare per due giorni per esigere dal Governo il pagamento degli stipendi. Sono due anni che l'Esecutivo deve saldare i debiti con i professori, e questo nonostante Porfirio Lobo Sosa - il presidente eletto da elezioni frutto di un colpo di stato - abbia firmato un atto in cui si impegna a saldare tutto quello che riguarda gli anni 2008, 2009 e 20010. Risulta infatti che lo Stato sia in ritardo con i pagamenti per tutti gli educatori a contratto.
Tutti i centri educativi secondari dei dipartimenti Francisco Morazán, centro, e Cortés, nord, sono rimasti chiusi e i docenti si sono riversati nelle strade per manifestare.
La direzione del Colegio de Profesores de Educación Media de Honduras (Copemh), Jaime Rodríguez ha convocato alcune "assemblee informative" a cui hanno partecipato i rappresentanti sindacali dei diciotto dipartimenti hondueregni. "Ogni collegio è indipendente e libero di agire, ma c'è un'esigenza diretta della base, perché la maggioranza di coloro che non hanno ricevuto il salario è concentrata nelle scuole medie, dove lavorano a ore e non sono pagati".
Dal canto suo, il ministro della Finanza, William Chong Wong, ha dichiarato di non essere a conoscenza di questo debito a carico del Ministero. Secondo Wong è strano che il Ministero non abbia saldato il debito, visto che le negoziazioni vanno avanti da agosto per evitare il fallimento dell'Instituto de Previsión del Magisterio (Inprema) che restò chiuso per 45 giorni.
"Se il signor Wong non è informato, sarebbe raccomandabile che leggesse l'atto firmato dal Governo con i maestri", hanno ribattuto dal Copemh.