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Dietro agli accordi per la coalizione che formerà il nuovo governo in Iraq, dopo il ritiro delle truppe americane, ci sarebbero gli iraniani.
Il gruppo di Moqtada al Sadr, che si era allontanato volontariamente dal governo nel 2007, si è riavvicinato al partito di Nouri al Maliki, al Dawa. Insieme hanno deciso di guidare il nuovo Iraq.
Lo rivela il Guardian oggi, precisando che i negoziati sono iniziati già da settembre a Qom, residenza di Sadr, e hanno coinvolto gli Hezbollah libanesi e le più alte autorità sciite, come l'ayatollah Kazem al-Haeri, l'ayatollah Ali Kamenei e il leader degli stessi Hezbollah, Hassan Nasrallah.
C'è anche la Siria di Assad, con cui il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad si sarebbe incontrato nell'areoporto di Damasco, dove aveva fatto scalo prima di recarsi a New York per l'assemblea ONU.
A Qom si erano recati tra l'altro il capo delle brigate Quds dei Guardiani della Rivoluzione iraniani.
Gli incontri e le visite continuano a ritmo febbrile, dopo l'incontro con Assad e la visita in Libano, Ahmadinejad riceverà oggi il premier iracheno a Teheran, dove si tratterrà due giorni.