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Per la maggioranza dei cinesi, la Norvegia e il comitato che ha assegnato il Nobel al dissidente Liu Xiaobo dovrebbero ritirare il premio e chiedere scusa a Pechino. Lo rivela un sondaggio pubblicato stamattina sul Global Times, dove viene evidenziato che sei cinesi su dieci hanno chiesto il ritiro del premio e le scuse di Oslo.
Secondo il sondaggio, il 43,6% del campione è convinto che la ragione principale dell'assegnazione del premio al dissidente cinese detenuto risiederebbe nella volontà dei paesi occidentali di fare pressioni sulla Cina. Per il 31,5%, il premio è un tentativo del comitato del Nobel di imporre alla Cina valori occidentali.
Quali reazioni? Il 41,1% di chi ha risposto al sondaggio ritiene che la Cina debba ignorare la "provocazione" occidentale mentre il 33,1% vorrebbe una condanna ufficiale del comitato di Oslo.
Il sondaggio è stato realizzato dal Global Poll Center per conto del quotidiano cinese, tra venerdì e sabato tra i cittadini di Pechino, Shanghai e Guangzhou.
Per il 57% dei cinesi interpellati, il governo cinese dovrebbe tenere Liu ancora in carcere fino alla fine della sua pena, mentre il 17,3% crede che il dissidente debba essere rilasciato fra un po' di tempo per permettergli di lasciare la Cina e solo il 9% chiede il rilascio immediato di Liu per permettergli di andare a Oslo a ritirare il premio.
Risulta anche che 75% degli intervistati non conoscesse il dissidente prima del Nobel.
Seocndo Ni Feng, direttore dell'Institute of American Studies at the Chinese Academy of Social Sciences il sondaggio dimostra che "chi sia il vincitore del primio Nobel non interessa al grande pubblico. Il prezzo delle case e i redditi hanno molta più importanza".