14/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Arrestato dopo un conflitto a fuoco con la polizia "Izula", il numero due di Sendero Luminoso

La ripresa delle azioni di Sendero Luminoso in Perù sembra ormai una certezza tanto che le forze di sicurezza nazionali sono in allerta.
Ieri, come confermato dal ministro dell'Interno di Lima, la polizia ha messo a segno un colpo importante: l'arresto di un importante leader della guerriglia, "Izula", vero nome Edgar Mejía Asencio. Il ministro ha definito l'arresto di Izula come "un duro colpo al terrorismo presente nel Paese".
Era il più sanguinario del gruppo Izula, che prende il nome da una formica dell'Amazzonia molto feroce e che incute terrore a molti animali anche più grandi di lei. A lui sarebbero stati attribuiti più di 40 delitti.

La polizia peruviana, che ha sempre considerato Izula un personaggio difficile da catturare, ha messo a segno l'arresto nella zona di Huallaga, dove si producono grandi quantità di cocaina, dopo uno scontro a fuoco violentissimo che ha anche causato la morte di altri due membri di Sendero. Secondo i ben informati il numero due di Sendero Luminoso sarebbe stato tradito nelle scorse settimane da alcune persone che lavorano sotto copertura per la Polizia Antidroga peruviana.
Secondo l'informatore Izula si sarebbe nascosto nella zona perchè da qualche tempo frequentava una donna, probabilmente la sua amante.
Dopo un paio di settimane di appostamenti e controlli è scattato il blitz che ha portato alla cattura del sanguinario guerrigliero ricercato da oltre dieci anni. Sulla sua testa, inoltre, pendeva una taglia da 500 mila soles (pari a circa 127 mila euro).

Fra le azioni più clamorose messe a segno da Izula, la polizia ricorda l'uccisione di Eugenio de la Cruz, 51 anni, freddato perché accusato di essere una spia. Non solo. L'elenco si allunga con l'omicidio di Juan Rosas Olivero, omosessuale, ucciso a Ramal de Azpuzana. Il 12 aprile del 2007, poi, alcuni militanti di Sendero sotto il comando di Izula, attaccarono un gruppo di uomini incaricati di eradicare le piante di coca in alcuni campi della zona di Churuyacu. Il bilancio fu pesante: un morto e quattro feriti. Nello stesso anno ad agosto, fu attaccata una pattuglia della polizia nazionale e vennero uccisi cinque agenti. Ma anche nell'ottobre 2008 a Santa Lucia, Sendero attacco la polizia uccidendo un ufficiale. Da tem
La storia di Sendero Luminoso
, iniziata nei primi anni Ottanta, ha iniziato a vedere il declino negli anni Novanta grazie alla forte repressione delle forze di sicurezza peruviane. Oggi, però, il gruppo è tornato a sparare e a mietere vittime. E anche se gli arresti degli ultimi anni lo hanno fortemente indebolito di Sendero Luminoso sentiremo parlare ancora per molto tempo.

Alessandro Grandi

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