14/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Bernard Ntaganda, in prigione dal 24 giugno, denuncia torture e abusi

Non tocca cibo dal 4 ottobre Bernard Ntaganda. Protesta contro le condizioni di vita disumane a cui è sottoposto nel carcere di Kigali in cui è rinchiuso dal nove luglio. Fondatore del Partito sociale Imberakuri, Ntaganda era uno dei pochi oppositori di Paul Kagame, presidente del Ruanda.

Il politico aveva deciso di candidarsi alle elezioni dello scorso agosto, ma il suo arresto il 24 giugno ha reso impossibile la candidatura. Quel giorno Ntaganda e alcuni suoi sostenitori avevano indetto una manifestazione pacifica contro il governo, ma la polizia li ha arrestati tutti prima che potessero scendere in strada.

In un comunicato, il Ps-Imberakuri denuncia "atti di tortura" inflitti a Ntaganda. Si parla in particolare di una cella priva di luce, di percosse e del divieto di ricevere visite. "È opportuno ricordare che altri detenuti subiscono maltrattamenti e molti muoiono a causa di trattamenti disumani, come l'aggiunta di sabbia o di oggetti contundenti nella farina dei pasti che causano danni irreversibili all'apparato digerente. Anche chi riesce a terminare la pena detentiva muore poco dopo la liberazione" sostiene il partito d'opposizione.