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"Il nostro popolo guarda verso di voi. Sentiamo la vostra mancanza nel Somaliland", ha dichiarato Mohamed Abdi Gabose, ministro degli Interni del Somaliland, una regione autoproclamatasi indipendente da Mogadiscio all'inizio degli anni Novanta.
"Lancio un appello al governo e al popolo italiano: il Somaliland sta aspettando una mano generosa dal vostro Paese. Non abbiamo nessun risentimento verso il popolo italiano. Voi potete aiutarci nel campo della medicina, dell'ingegneria e in questo modo attirare l'attenzione della comunità internazionale". L'intervista, rilasciata all'agenzia di stampa Ansa, si è tenuto ai margini della cerimonia per i primi cento giorni di insediamento del presidente della regione semiautonoma, Ahmed Mohamud Silanyo.
"Il Somaliland è un Paese tranquillo e in pace. Siamo però circondati da paesi dove infuria la pirateria o dove gli integralismi e il terrorismo hanno messo le loro basi. Noi stiamo facendo tutto il possibile per andare nella direzione giusta, mantenendo la sicurezza nella nostra regione. Qui da noi non ci sono combattimenti con gli Shabaab, certo esistono piccole cellule terroristiche, ma gli integralisti si trovano più al sud, non nel Somaliland", ha dichiarato il politico somalo.
Pochi giorni fa il ministro della Pesca della seconda regione semi-autonoma della Somalia, il Puntland, era stato rapito per breve tempo dai pirati come rappresaglia per il giro di vite deciso dal governo contro i bucanieri.
"Io sono un neurochirurgo, l'unico in Somalia. Ho studiato in Italia, nove anni, e considero il vostro Paese come la mia seconda patria. Devo ringraziare l'Italia per avermi dato la dignità di medico" ha concluso Gabose.
Parole chiave: somaliland, puntland, Mohamed Abdi Gabose