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Con una guerra interminabile dall’altra parte dell’oceano che finora è costata
la vita a oltre 1.600 soldati, non è facile convincere i ragazzi statunitensi
ad arruolarsi. I reclutatori dell’esercito, ragazzotti che vanno in giro per le
scuole e le università prospettando fantastiche carriere militari e borse di studio
facili, se ne stanno accorgendo a loro spese. Ognuno di loro ha un obiettivo mensile
minimo da raggiungere, e se non ce la fa deve risponderne ai superiori. Negli
ultimi mesi alcuni di loro sono stati denunciati per aver tampinato potenziali
obiettivi in modo troppo aggressivo. Così, di fronte al progressivo calo degli
arruolamenti nel 2005, i comandi dell’esercito hanno deciso: fermi tutti, qui
ci vuole un aggiornamento professionale. Sabato 20 maggio le operazioni di reclutamento
in tutti gli Usa saranno sospese. In quel giorno circa 7.500 reclutatori torneranno
sui banchi per imparare ad essere più suadenti, ma senza dimenticare le buone
maniere.
Sotto pressione. “E’ una reazione a una combinazione di eventi in varie città del Paese – ha
detto un ufficiale intervistato dallo Houston Chronicle –, non c’è un episodio in particolare che ha portato a questa decisione”. Secondo
Joseph Curtin, un portavoce dell’esercito, le 24 ore di pausa offriranno ai reclutatori
un giorno “per concentrarsi su come portare a termine una missione molto dura
senza infrangere le regole disciplinari”. Perché i casi di reclutatori che perdono
la testa di fronte al calo dell’interesse dei giovani stanno aumentando. In aprile
un sergente di Houston ha minacciato di arresto uno studente ventenne se non si
fosse presentato al centro di reclutamento il giorno successivo. In un altro episodio
un reclutatore ha fornito dosi di lassativi a un potenziale nuovo soldato evidentemente
troppo robusto, per aiutarlo a perdere peso e superare così le visite mediche
in caserma. Un altro ha suggerito a un ragazzo alcuni modi per mascherare le tracce
di droghe nel sangue, sempre in previsione di una visita dell’esercito. A uno
studente delle superiori di Denver è stato proposto di fabbricarsi da solo un
diploma falso. E in Ohio due genitori hanno denunciato il reclutamento del figlio
con problemi mentali.
Il calo delle reclute. “Questi reclutatori ti psicoanalizzano e fabbricano una storia apposta per te
– ha scritto su Village Voice un ex marine che ora fa campagna contro il reclutamento –. Hanno una quota da
raggiungere, e se non ce la fanno sono cavoli loro. Farebbero di tutto per farti
arruolare”. Il loro nervosismo si spiega con gli scarsi risultati dell’ultimo
periodo. Da febbraio l’esercito Usa non è mai riuscito a raggiungere i suoi obiettivi
di reclutamento mensili. In particolare, il mese di aprile è stato un fallimento
completo: si sono arruolati solo in 3.821 contro i 6.600 sperati, il 42 per cento
in meno. Partendo dal primo ottobre 2004, l’esercito è indietro del 15 per cento
rispetto ai suoi obiettivi annuali. E il trend negativo ha colpito anche il corpo
scelto dei Marines, che per il quarto mese consecutivo non è riuscito a trovare
un numero sufficiente di reclute. Alessandro Ursic