13/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Parlamento di Parigi approva la nuova controversa misura del governo Sarkozy. Il mese prossimo il Senato potrebbe dar vita alla quinta legge sull'immigrazione in sette anni.

L'Assemblea Nazionale di Parigi ha approvato una controversa proposta di legge che prevede la revoca della cittadinanza francese ai naturalizzati da meno di dieci anni, se condannati in via definitiva per un reato violento contro agenti di polizia, gendarmi, vigili del fuoco.

Durante il suo discorso di presentazione all'Assemblea, il relatore, e ministro dell'Immigrazione, Eric Besson, ha definito il provvedimento "simbolicamente forte".

Soddisfatto il presidente Nicolas Sarkozy che ha auspica fortemente il passaggio della legge, oggi approvata dal primo ramo del Parlamento con 294 "sì" e 239 "no". Oltre il ritiro della cittadinanza la legge consentirà l'espulsione dalla Francia dei cittadini comunitari colpevoli di ripetuti atti di furto, accattonaggio aggressivo e occupazione illegale di suolo pubblico.

La bozza di legge, duramente criticata, e bocciata in aula, dall'opposizione di sinistra, ha profondamente diviso anche il partito di maggioranza dell'Ump che avvisa sui possibili pericoli di incostituzionalità.
I deputati di minoranza si sono invece lamentati del poco tempo concesso al dibattito in aula, attaccando il governo sul diversi articoli che, secondo loro, andrebbero a colpire principalmente i rom.

Negli ultimi mesi, Sarkozy è stato più volte criticato da parte dei funzionari delle Nazioni Unite e di altri esperti delle organizzazioni umanitarie per la deportazione di centinaia di famiglie rom residenti in Francia nei loro paesi d'origine dell'Est Europa, tra cui Romania e Bulgaria.

Il testo sarà trasemesso il prossimo mese al Senato che potrebbe dar vita alla quinta legge sull'immigrazione in sette anni.

Parole chiave: Francia
Categoria: Migranti, Politica
Luogo: Francia