Speravo di essere in grado di mostrare al pubblico il mio lavoro senza
dover imbattermi negli ostacoli di profonda censura che spesso incontro.
Ieri mi è stato detto che la Disney, lo studio che controlla la
Miramax, ha ufficialmente deciso di proibire al nostro produttore, la
Miramax, di distribuire il mio nuovo film Fahrenheit 9/11. Il motivo?
Secondo il New York Times, potrebbe “mettere in pericolo” milioni di
dollari in bonus fiscali che la Disney riceve dallo stato della Florida
perché il film potrebbe “far arrabbiare” il governatore Jeb Bush.
L’intera storia che sta dietro a questo (e ad altri tentativi) di
sopprimere il nostro film sarà svelata in dettaglio con il passare dei
giorni e delle settimane. Per quasi un anno, questa lotta è stata una
lezione di quanto sia difficile in questo Paese creare un’opera d’arte
che può irritare quelli che stanno al potere (beh, ok, mi spiace – li
IRRITERA’…di brutto. Vi ho mai detto che è una commedia?). Tutto quello
che posso fare è ringraziare Dio per Harvey Weinstein e la Miramax, che
sono stati al mio fianco durante l’intera produzione di questo film.
Ci sono molte altre cose da dire, ma proprio in questo momento sono in
studio per preparare la copia da portare al Festival del Cinema di
Cannes la settimana prossima (siamo stati scelti come uno dei 18 film
in concorso). Vi dico questo: alcune persone potrebbero temere questo
film per quello che mostrerà. Ma non c’è niente che possano fare ora
perché è pronto, è stupendo, e se c’è qualcosa che posso dire a
proposito, lo vedrete questa estate – perché, dopo tutto, questo è un
Paese libero.