12/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Centinaia di migliaia in piazza per dire no alle riforme di Sarkozy che sposta a 62 anni l'età pensionabile. E tra quattro giorni si replica

Mezzo milione di persone ha preso parte in Francia alla terza giornata di sciopero in un mese contro la riforma delle pensioni. Metà dei voli sono stati cancellati, così come due convogli su tre della Sncf e molti treni della rete metropolitana. L'agitazione ha colpito poste, trasporto su gomma, scuola e alcuni settori della sanità. I lavoratori dei trasporti pubblici e dell'energia hanno deciso in queste ore l'ipotesi di cominciare un'agitazione a tempo indeterminato contro la riforma delle pensioni.

Il provvedimento del presidente Nicolas Sarkozy, che alza l'età pensionistica minima da 60 a 62 anni e da 65 a 67 anni quella massima, è stato adottato ieri sera dal Senato. La scorsa settimana il governo aveva emendato il testo per aggiungere alcune esenzioni per le madri lavoratici, ma i sindacati aveva respinto la nuova proposta giudicandola inadeguata. Per quanto riguarda le eventuali ulteriori concessioni sul testo, il Premier francese Francois Fillon ha dichiarato ai deputati del suo partito, l'Ump: "Siamo arrivati al termine del possibile". Ma i sindacati promettono un autunno caldo, e l'intenzione di far cadere il governo. La presenza odierna di mezzo milione di persone - ha detto il leader della Cgt (Confédération Générale du Travail Bernard Thibault - è leggermente superiore a quella del due ottobre per via della forte presenza degli studenti". Il suo omologo dell'Fo (Force Ouvriere), Jean-Claude Mailly, intervistato da Le Monde, ha detto di aspettarsi "tre milioni di manifestanti" prima della fine della giornata. Una nuova giornata di mobilitazione è intanto già prevista per il 16 ottobre.

Anche il porto di Marsiglia è paralizzato da ieri per la protesta, con 85 navi ferme in mare. Secondo quanto riferito dalla direzione, sono 56 le petroliere presenti nella zona del porto, di cui 40 nella rada di Fos-sur-Mer. Altre 29 sono navi mercantili. Il blocco dei porti francesi va avanti da giorni, e rischia di causare in Francia una penuria di carburante. Il traffico passeggeri è mantenuto, anche se con alcuni disagi, ha fatto sapere la direzione del porto.

I dati del ministero dell'Interno francese parlando di circa 65mila persone in piazza a Parigi, un numero in netto rialzo rispetto all'ultima giornata di mobilitazione nazionale del 23 settembre. Per i sindacati, adesione record anche a Marsiglia con 230mila manifestanti (24.500 secondo la polizia). Ma la presenza delle persone in piazza è in aumento rispetto al 23 settembre anche a Lione (18.500 per la polizia e 45.000 per i sindacati) e Rennes (22mila contro 60mila).

Luca Galassi

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