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C'era un tempo in cui a Kabul le donne non potevano cantare, né danzare, né mostrare il
loro volto in pubblico. Durante il regime talebano la musica e il ballo erano
bandite in quanto 'opere del demonio'.
La sfida della musica. Le tre ragazze, poco più che ventenni, hanno trasformato un costume sociale in
una hit. "Burqa Blue" è il titolo del singolo, registrato nel 2002 e ispirato
all'abito tradizionale, simbolo dell'integralismo islamico e della condizione
di emarginazione cui il mondo femminile è stato (ed è tuttora) costretto in Afghanistan.
Nargiz e le sue compagne appaiono vestite con un burqa di colore blu sia in un
video che nella copertina del disco. "Per scherzo - raccontano - ma anche per
necessità: se sapessero chi siamo rischieremmo la vita". Sono poco più di una
decina le persone che conoscono i volti della 'Burqa band'. L'etichetta tedesca
'Ata Tak' lanciò il 'Burqa blu' in Germania nel 2003, e la canzone diventò subito
un tale successo che il complesso fu chiamato ad esibirsi in un grande concerto
a Colonia. "All'inizio non potevamo crederci - racconta Nargiz -, era una sensazione
fantastica sapere che in Germania eravamo in cima alle classifiche. A questo,
però, si aggiungeva anche la preoccupazione che qualcuno, nel nostro Paese, scoprisse
la nostra identità". Per questo la 'Burqa Band' non ha mai potuto esibirsi in
Afghanistan.
Un allegro ritornello pop. "Vorrei tanto suonare nel mio Paese - dice rammaricata Nargiz - ma due anni fa
c'è stato un attentato durante un concerto, qui a Kabul, e tuttora molte persone
sono contrarie al fatto che le donne cantino. Ci vorranno almeno dieci anni prima
di poter vedere una vera 'girl band' afgana uscire allo scoperto". Prima di allora,
la 'girl band' delle ragazze senza volto si potrà soltanto ascoltare. Nargiz e
le sue amiche sfidano l'arretratezza del Paese con la speranza e l'orgoglio dei
loro vent'anni, consacrati alla causa dell'emancipazione femminile. Ma anche con
l'ironia, in un ritornello pop che in inglese recita scanzonato: "We all now wear
a burqa, you don't know who is who, if you want to meet your sister it could be
your uncle too, blueee, burka blueee" ("Adesso tutti indossiamo un burqa, ed è
facile che ci si confonda, pensi di incontrare tua sorella, e magari invece è
tuo zio, blu, burqa blu.").Luca Galassi