07/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il premier cinese in Italia incontra le massime cariche dello Stato

Intensa giornata romana per il premier cinese Wen Jiabao, che ha incontrato le massime cariche istituzionali della repubblica e il mondo imprenditoriale.
Al di là dei convenevoli di rito - "So che in questa sala sono presenti tanti Marco Polo di oggi", è stato l'esordio a effetto di Wen durante la tavola rotonda economica di Palazzo Madama - l'economia è stata la linea guida del summit.

Il premier cinese ha dichiarato che l'obiettivo "ambizioso" delle relazioni bilaterali è quello di raddoppiare l'interscambio commerciale tra Italia e Cina, portandolo a 80 miliardi di dollari entro il 2015. Silvio Berlusconi ha voluto rilanciare alzando l'asticella a 100 miliardi.
"Ed io - ha raccontato ancora Wen Jiabao - ho subito condiviso il suggerimento del premier".

Altro tema sul tavolo, la permeabilità del mercato cinese per l'imprenditoria straniera, che spesso trova difficoltà a operare oltre Muraglia.
"Vogliamo dare uguale trattamento a tutte le imprese" - ha affermato Wen - così da mettere sullo stesso piano le imprese straniere e quelle cinesi.

La visita si svolge in occasione del quarantennale dei rapporti diplomatici tra Roma e Pechino e per l'apertura dell'Anno culturale della Cina in Italia.
Wen ha definito il nostro Paese "il regno delle piccole e medie imprese" e ha ricordato che 735 anni fa "Marco Polo andò in Cina per avviare operazioni commerciali e non solo ha ottenuto risultati importanti ma ha contribuito a costituire l'amicizia tra oriente e occidente".

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, presente all'incontro, ha ricordato però che per le imprese italiane in Cina "c'è ancora molto da fare".
L'Italia è solo ventunesima nella classifica degli esportatori nella Repubblica Popolare e deve competere per i settori economici del futuro, quelli in cui Pechino sta investendo ingenti risorse, anche per rendere più sostenibile dal punto di vista ambientale la propria crecita accelerata: alta tecnologia, impiantistica e reti complesse.