07/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo le autoritā al momento dell'arresto gli uomini erano armati e in possesso di una tonnellata di stupefacenti

Otto uomini sono stati impiccati a Kerman, nel sud dell'Iran. L'accusa è traffico di droga e possesso illegale di armi da fuoco. Le autorità non hanno precisato la data dell'esecuzione, ma hanno reso noto che gli otto uomini, al momento dell'arresto, erano in possesso di armi e di mille chili di stupefacenti.

Salgono così a 125 le persone uccise in Iran dall'inizio dell'anno. Secondo un conto fatto dall'Afp (Agence France Preesse) nel 2009 erano state 270. La legge iraniana prevede che possano essere condannati alla pena di morte i maschi sopra i quindici anni e le femmine sopra i nove. Nel 2004 il parlamento ha approvato una legge che vieta l'esecuzione di minorenni, ma la sua applicazione spesso non viene rispettata. Nelo stesso anno Atefeh Rajabi, un'adolescente di 16 anni, è stata impiccata per "atti contrari alla castità".

 

Parole chiave: iran, trafficanti droga, impiccagione
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Iran