06/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Sembra che da qualche tenmpo nella zona ci siano pirati legati ai narcos messicani

La storia è di quelle da telefilm americano. Protagonista una coppia di sposi che decide di fare un giro su delle moto d'acqua nel lago Falcon, bacino idrico frontiera fra Usa e Messico.
La giornata è bella e i due decidono di arrivare fono alle coste messicane per visitare delle rovine. Ma qualcosa non va. La zona sembra da tempo essere infestata dai pirati. Oddio pirati, forse qualche decina di persone che assoldate dai cartelli della droga, pattuglia la zona affinché i loro traffici illegali vadano a buon fine.
In ogni caso, i presunti pirati attaccano e sparano contro la coppia. Lui viene colpito e cade in mare. Lei è costretta a fuggire e rientrare sulle coste Usa. Ma qualcosa non quadra. La polizia statunitense inizia le ricerche dell'uomo e avvisa le autorità messicane. Ma il corpo non si trova? L'ha portato via la corrente? O se ne sono impossessati i pirati? Come è possibile che non si trovi il corpo se indossava un giubbotto di salvataggio? La storia è molto complicata. Le autorità texane continuano le indagini, i parenti della vittima sostengono che i messicani, invece, se ne siano un po' lavati le mani.
E c'è chi giura, all'interno dell'amministrazione dello Stato del Texas che non sarebbe la prima vota che pirati (o predoni) presenti nel lago, attacchino turisti e villeggianti: nell'ultimo anni alcune persone avrebbero raccontato di aver visto il tatuaggio de Los Zetas addosso a uno dei presunti pirati.

 

Parole chiave: Usa, Messico, lago Falcon, pirati
Categoria: Popoli
Luogo: Messico