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Una bomba da 10 chili di tritolo ha semidistrutto ieri sera un condominio a Nonthaburi, alla periferia nord di Bangkok, causando - secondo l'ultimo bilancio del governatore provinciale - cinque morti e una decina di feriti. Lo ha riferito Wichian Potephosri, il capo della polizia nazionale, precisando che il principale sospettato è l'affittuario dell'appartamento dove è avvenuta l'esplosione, un militante delle camicie rosse latitante. "Gli investigatori sospettano che lo scoppio si sia verificato a causa di un errore durante l'assemblaggio dell'ordigno", ha detto Wichian. Una testimone ha riferito di aver visto Samai Wongsawun - il ricercato, che la polizia non esclude essere tra le vittime - e altre due persone trasportare alcune sacche nell'appartamento cinque ore prima del disastro. All'interno dell'abitazione sono stati rinvenuti circuiti elettrici, batterie, candelotti e altro materiale utilizzato nella preparazione di esplosivi. Secondo la polizia, Samai potrebbe essere la mente dietro altre quattro esplosioni verificatesi a Bangkok nelle ultime settimane. Dopo la repressione militare delle manifestazioni rosse dello scorso aprile e maggio, conclusesi con 91 morti e 1.800 feriti, le autorità sono convinte che parte del movimento fedele all'ex premier Thaksin Shinawatra punto ora a rovesciare la monarchia. Proprio ieri, lo stato di emergenza decretato in aprile era stato esteso di altri tre mesi nella capitale e in altre tre province, tra cui la stessa Nonthaburi.