04/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Paese ha risarcito, per danni materiali e morali, 22 miliardi di sterline agli Stati invasi

Dopo 91 anni la Germania ha finito di pagare i danni di guerra ai Paesi usciti vincitori dal Primo conflitto mondiale. La somma era stata decisa durante gli accordi di Versailles del 1919 in cui la Germania venne dichiarata sconfitta e costretta a pagare 22 miliardi di sterline come risarcimento per danni materiali e morali.

L'ingente somma fu versata per un terzo nei primi anni Trenta, ma l'economia tedesca era in ginocchio, così Adolf Hitler decise di sospendere i versamenti per ridare slancio all'economia. Il secondo conflitto mondiale dilazionò ancora di più i pagamenti che ripresero quando tornò la pace.

Nel 1953 si decide un nuovo stop con la promessa che i pagamenti sarebbero ripresi con l'unificazione della Germania. Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1990, il governo federale riapre i cordoni della borsa e definisce un piano di risarcimenti che è terminato 20 anni dopo, il 3 ottobre 2010.

L'ultima rata del debito tedesco sarà destinata a soggetti vari: privati, fondi pensione e holding aziendali. La maggior parte di questi soggetti sono americani e francesi.

Parole chiave: prima guerra mondiale, germania, debito
Categoria: Guerra, Storia, Economia
Luogo: Germania