04/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Ora rischiano tre anni di carcere con l'accusa di comportamento inappropriato e insubordinazione

Usavano bambini palestinesi come scudi umani. E' questa l'accusa rivolta a due soldati israelinai che durante l'operazione Piombo Fuso del 2008 avrebbero comandato a dei bambini di aprire le borse in cui sospettavano ci fosse dell'esplosivo prima di farsene scudo. L'accusa è di comportamento inappropriato e insubordinazione. Ora rischiano tre anni di carcere.

"La possibilità di usare civili, specialmente bambini, non è considerata una opzione legittima ai fini difensivi", ha dichiarato il giudice. "Il combattimento non è una scusa per adottare tali atti".

Sostenitori dei due soldati hanno protestato fuori dall'Aula indossando magliette con scritto: "siamo tutti vittime di Goldstone". Il riferimento è al rapporto dell'Onu che accusa gli israeliani di crimini di guerra durante il conflitto che devastò la striscia di Gaza nell'inverno 2008.

La madre di uno dei ragazzi ha dichiarato al sito di informazione Ynet News che il bambino ha subito un "grave trauma" e ora chiede in continuazione che la porta dell'appartamento rimanga sempre chiusa.

Il verdetto potrebbe arrivare dopo che un uomo palestinese di 38 anni è stato ucciso da un soldato israeliano mentre stava cercando di entrare a Gerusalemme per cercare lavoro.