04/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il leader del Partito delle libertà è accusato di incitamento all'odio razziale

Geert Wilders, leader olandese a capo del Partito delle libertà, Pvv, ha definito 'processo politico' quello che si apre oggi contro di lui per incitamento all'odio razziale.

Il politico è stato accusato di discriminazione contro i musulmani per aver paragonato la fede islamica al nazismo e per aver sostenuto la necessità di bandire il Corano, teorie esposte nel suo documentario anti islamico Fitna.

"La libertà di espressione di almeno 1,5 milioni di persone sarà con me in tribunale", ha commentato su Twitter, in riferimento al numero di voti ottenuti a giugno scorso dal Pvv, diventato, con 24 deputati, il terzo partito olandese, sulla base di una piattaforma nettamente anti islamica.

Per le sue affermazioni Wilders rischia fino ad un anno di carcere e una multa di 10mila euro.
Il suo avvocato, Bram Moszkowicz, ha affermato che il processo "è un tentativo di imbavagliare uno dei principali esponenti politici olandesi".

Numerosi sostenitori del capo del Pvv intendono presentarsi al processo insieme ai deputati del partito. Wilders è stato dichiarato 'persona non grata' in Gran Bretagna, dove doveva recarsi per presentare il suo documentario, ma successivamente la misura è stata revocata.

 

Parole chiave: Olanda, razzismo, islam
Categoria: Politica, Popoli
Luogo: Olanda