01/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La situazione rimane caotica in Ecuador

La situazione rimane caotica in Ecuador. In seguito a un lacrimogeno che ha colpito il presidente Correa al volto, è stato dichiarato lo stato d'emergenza nel tentativo di sedare il tentato colpo di Stato. Intanto, mentre il Presidente è ancora ricoverato presso l'ospedale della polizia, da dove denuncia i tentativi di alcuni poliziotti di entrare con la forza nella sua stanza, arriva l'appoggio internazionale al governo. I principali Paesi latinoamericani condannano il golpe e lo stesso fanno Sarkozy e Obama. "Siamo disposti ad appoggiare in qualsiasi modo il processo rivoluzionario che sta vivendo l'Ecuador", ha dichiarato il presidente della Bolivia, Evo Morales. Poche ore dopo l'inizio delle proteste, l'Organizzazione degli stati americani (Oea) era già riunita in seduta straordinaria per approvare una risoluzione in difesa dell'ordine costituzionale del paese andino. Nel pomeriggio ora ecuadoriana interviene anche il segretario dell'Unione degli stati sudamericani (Unasur), Nestor Kirchner: "il Sudamerica non può tollerare che governi eletti democraticamente possano essere minacciati da settori della società e della politica che non vogliono rinunciare ai loro privilegi".

Parole chiave: ecuador
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Ecuador