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"Tirannia del silenzio", è l'ultimo libro di Flemmig Rose, ex direttore della pagina culturale del quotidiano danese Jyllands Posten, sul quale furono pubblicate nel 2005 le vignette satiriche su Maometto che scatenarono sdegno e proteste nel mondo islamico. Un'ondata di reazioni violente c'era stata anche nel 2008, quando vennero ripubblicate.
Ora, nel suo libro, Rose torna a difendere il principio di poter esprimere le proprie idee. Certo è che la pubblicazione rischia di riaccendere gli animi della comunità islamica. Il segretario generale dell'Oic (Federazione dei paesi islamici) aveva inviato al governo danese una lettera in cui si chiedeva di bloccare l'uscita del libro.
Ieri il ministro degli Esteri danese, Lene Espersen, ha deciso di convocare gli ambasciatori dei paesi Oic presenti in Danimarca, ai quali ha spiegato: "Abbiamo la libertà d'espressione e ognuno è libero di pubblicare libri".