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La giunta militare della Birmania libererà Aung San Suu Kyi una settimana dopo le prime elezioni degli ultimi vent'anni, in programma il 7 novembre. Fonti della giunta di Myanmar hanno confermato che la leader dell'opposizione tornerà libera il 13 novembre, alla scadenza degli arresti domiciliari.
"Novembre sarà un mese impegnativo per noi con le elezioni e la liberazione di San Suu Kyi", ha riferito un funzionario dell'esecutivo.
San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991, ha trascorso agli arresti domiciliari 15 degli ultimi 21 anni. Attualmente sta scontando una pena di 18 mesi per aver incontrato un cittadino americano che era entrato illegalmente nella sua residenza. Alle elezioni non parteciperà il suo partito, la Lega nazionale per la democrazia, che vinse l'ultima consultazione, nel 1990.