28/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La proposta avanzata dal Parlamento di Jambi, a Sumatra, per tutelare la 'virtù' delle bambine

In Indonesia, oltre al diploma, le studentesse potrebbero presto dover portare il test di verginità per essere ammesse al scuola. La proposta arriva dal parlamento di Jambi, provincia della costa est dell'isola di Sumatra. L'idea è venuta ad alcuni deputati che vorrebbero salvaguardare la 'virtù' delle scolare.

"Quello che serve a Jambi non è il test di verginità ma un miglioramento della morale degli studenti" ha risposto Azwan Zahari, presidente della commissione parlamentare che si occupa del caso. Contro il test è anche Henry Mahur, presidente della sezione locale del Partai Keadilan Sejahtera, il maggiore partito islamico del Paese. "La cosa più importante è come i genitori e i docenti insegnano ai bambini i valori religiosi e positivi".

Alcuni sondaggi hanno rivelato che anche la popolazione è contraria all'iniziativa. Seto Mulyadi, presidente di Komas-Anak, la commissione nazionale per la protezione dei bambini, ha dichiarato che non è attraverso queste leggi che si innalza la moralità della popolazione. "Non tutti i bambini sono attivi sessualmente e questa disposizione creerebbe imbarazzo. Avrebbe un effetto negativo con studenti che potrebbero decidere di non iscriversi a scuola". Secondo il politico indonesiano la strada da percorrere sarebbe quella dell'educazione sessuale, non quella dei controlli.

Critiche arrivano anche dal mondo femminile: Linda A. Gumelar, ministro per le Donne, ha definito la proposta "contraria ai diritti umani", sottolineando che "il diritto all'educazione è per tutti".

Parole chiave: indonesia, scuola, verginità
Categoria: Diritti, Donne, Religione
Luogo: Indonesia