24/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo rivela l'Independent: nel 2004 la regina Elisabetta ha provato a ottenere fondi da un programma di assistenza ai poveri

I saloni di Buckingham Palace sono enormi e in qualche modo vanno riscaldati. Così la regina Elisabetta, nel 2004, chiese di poter accedere ad un fondo destinato alle classi meno abbienti. A svelare la storia è il quotidiano Indipendent che ha ottenuto la documentazione grazie al Freedom of Information Act.

Il Ministro per la Cultura, i Media e lo Sport, incaricato di vigilare sui conti dei Windsor negò il denaro. “Se si dovesse scoprire che Sua Maestà ottiene soldi destinati a un ospedale, la stampa andrebbe a nozze”, aveva scritto un funzionario del ministero in una e-mail indirizzata alla Corona. “Mi dispiace non poter essere più positivo”.

I fondi erano destinati a scuole, case popolari e ospedali che non potevano provvedere al riscaldamento. In una precedente lettera al ministro un collaboratore della Corona aveva definito “insostenibili” i costi che quell'anno erano raddoppiati.

Il denaro ottenuto sarebbero serviti a rimpiazzare quattro caldaie a Buckingham Palace e nel castello di Windsor. La regina provò ad avere i fondi nonostante il patrimonio personale si aggiri attorno ai 290 milioni di sterline e comprenda case, gioielli e opere d'arte. In aggiunta ogni anno la famiglia reale riceve un appannaggio di 38 milioni per le “spese correnti”.