24/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Zhan Qixiong era in carcere per aver speronato due motovedette giapponesi l'otto settembre

Dopo 16 giorni di reclusione è stato liberato Zhan Qixiong, il capitano del peschereccio cinese che l'8 settembre aveva speronato due motovedette della marina nipponica.

Questo pomeriggio un aereo mandato da Pechino è atterrato in Giappone per prelevare l'uomo.
Dure le critiche di alcuni leader politici, specialmente i conservatori. Il governatore di Tokyo, Shintaro Ishihara, boccia senza mezzi termini la liberazione improvvisa.

"Il governo non ne esce bene," ha invece dichiarato Ishihara, influente politico nazionalista. "Ci sono interessi in gioco, scambi economici e turismo. Ma esiste un'altra valuta che è il bene del Paese".

Sarebbero proprio le relazioni bilaterali ad essere state messe in crisi dall'evento. La Cina aveva definito l'arresto "illegale ed invalido" e aveva chiesto più volte che l'uomo fosse liberato "immediatamente e senza precondizioni".

Come protesta Pechino aveva sospeso i contatti ministeriali e gli scambi ad alto livello arrivando ad annullare diversi impegni come i negoziati sullo sfruttamento congiunto di giacimenti di gas nel mar Cinese Orientale. Il gelo era sceso anche nel mondo della musica: alla boy band Smap è stato vietato di suonare ad un concerto a Shanghai.

Anche gli scambi commerciali hanno risentito della crisi diplomatica. Ordini di acquisto sono stati cancellati e Pechino ha deciso di non vendere minerali essenziali a Tokyo per produrre auto elettriche, settore nel quale i nipponici sono leader di mercato.

Sulla decisione di rilasciare il comandante può aver influito l'arresto di quattro cittadini giapponesi imprigionati da Pechino perché accusati di raccogliere informazioni riservate su strutture militari.

Parole chiave: giappone, cina, zhan qixiong, peschereccio
Categoria: Politica, Popoli
Luogo: Giappone