23/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Prevista collaborazione tra operatori della stampa e forze dell'ordine

Il presidente Felipe Calderon, ha annunciato di stare lavorando a un piano per proteggere i giornalisti in Messico, dove la violenza contro i professionisti è degenerata negli ultimi quattro anni. Il piano prevede un canale privilegiato tra giornalisti e forze dell'ordine: quando ricevono minacce possono subito rivolgersi alle autorità, e cercare protezione. Inoltre è prevista la creazione di un consiglio per identificare le cause nascoste dietro agli attacchi contro i giornalisti, e un pacchetto con delle riforme sulla stampa.
L'annuncio del programma di Calderon, che prenderà il via il mese prossimo, è stato fatto dopo l'incontro con il Comitato per la protezione dei giornalisti e l'Associazione stampa Interamericana, a una settimana dalla morte del fotografo 21enne, reporter per El Diario. Il gruppo editoriale, che ha perso due giornalisti negli ultimi due anni, aveva scritto ai narcos di placare gli agguati contro la stampa.
La spirale di violenza è iniziata quando Calderon ha operato un offensiva contro le organizzazioni criminali, sin dall'inizio del suo mandato nel dicembre 2006.
Sono 22 i giornalisti finora uccisi, e altri 7 sono scomparsi, secondo quanto riporta il Committee to Protect Journalists, con sede a New York.

Parole chiave: Messico, violenza, stampa, narcotraffico
Categoria: Politica, Media
Luogo: Messico