22/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo il premier spagnolo le espulsioni 'non sarebbero avvenute per ragioni etniche'

Le espulsioni in Francia non sarebbero state effettuate per "ragioni etniche" ha dichiarato il premier socialista spagnolo, Josè Luis Zapatero. La vicenda ha riguardato immigrati irregolari rom di nazionalità bulgara e rumena. "Non sono stati espulsi a causa della loro origine etnica", ha detto il premier in una intervista al Wall Street Journal. "I provvedimenti sono stati decisi nel quadro dello stato di diritto".

Secondo Zapatero "i principi dell'integrazione devono funzionare, ma deve anche essere rispettato l'ordine pubblico nei campi che non hanno le condizioni sanitarie e di sicurezza necessarie". Il premier spagnolo, come anche gli altri leader comunitari, si era schierato a fianco di Sarkozy durante il vertice Ue in cui la commissaria europea lussemburghese Viviane Reding aveva attaccato la politica di Parigi richiamando le deportazioni naziste.

Parole chiave: rom, sarkozy, zapatero
Categoria: Diritti, Politica, Popoli
Luogo: Spagna