22/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Le intimidazioni in un volantino firmato dall'Esercito del Popolo Paraguayano

Minacce di morte sono giunte al presidente del Paraguay, Fernando Lugo, e ad alcuni membri del governo. Le intimidazioni erano presenti in un comunicato distribuito ai media locali e firmato dall'Esercito del Popolo Paraguayano (Epp). Nel testo, Lugo era definito un "cadavere che cammina", mentre altre azioni violente erano promesse come rappresaglia per l'uccisione di Gabriel Zarate Cardozo, detto "comandante Simon". L'uomo, un simbolo per la guerriglia, era stato ucciso il tre settembre in uno scontro a fuoco nel dipartimento orientale di Canindeyù.

Anche Rafael Filizzola, ministro dell'Interno e Desiree Masi, sua moglie e parlamentare, hanno subito le stesse minacce del presidente. L'accusa, secondo i guerriglieri, è quella di "dilapidare denaro pubblico in un paese in cui la povertà sfiora il 50 percento" offrendo ricompense "per l'assassinio" di membri dell'Epp.
Il gruppo armato, di piccole dimensioni ma con forti appoggi tra i contadini, è attivo soprattutto nel nord del Paese dove ha messo a segno alcuni rapimenti a scopo di estorsione.

Parole chiave: paraguay, epp, lugo, minacce
Categoria: Politica
Luogo: Paraguay